|
Avvenne a novembre. Camminai a lungo nel nord
della Castiglia da Lèon, città legionaria, fino al passo nebbioso del celtico Cebreiro. Non c'era nessuno. Lunghi
giorni da solo per i boschi. Giornate profondamente solitarie. Marce da trenta o quaranta
chilometri al dì. Mi sono ammazzato di fatica. Volevo forzare tutte le mie possibilità
e non certo per sfidare le mie capacità fisiche. L'ho fatto per espugnare il mio
cuore.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
L'uomo è molto di più di quel che crede di essere. Nei meandri riposti della mente, nello strato profondo dei muscoli, nelle ossa, nel midollo, vi sono energie occulte, riserve recondite di luminosa vitalità corrispondenti ad una dimensione diversa dell'Io. Lo Spirito non chiede a coloro che lo cercano, e che gli si mostrano docili, di esser quieti. Chiede forza. Domanda di usare fino in fondo tutti i propri strumenti sensoriali per penetrarli ed esprimersi: chiede di sentire. Lo Spirito cerca noi come noi cerchiamo lui. Siamo congegni dedicati alla sua manifestazione materiale.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Più degli insulti, più degli sguardi torvi, più di gesti maleducati può la forza
di uno sguardo quieto in un attimo di silenzio. Nel silenzio risiede il più
grande potere. Attraverso di esso si ferma la frenesia e si comprende ciò che si
è. Il silenzio è segno di rassegnazione al dolore ma anche gusto della massima
gioia. Le emozioni più grandi vivono dentro di noi e non sono esprimibili
se non dall'assoluto vuoto sonoro. Troppo grandi per le poche azioni che
possiamo compiere, restano in noi cullate da una carezza silenziosa.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
L'amore vero è condannato ad essere radicale. Deve scavalcare anche quello per i
familiari. Solo chi ha tale amore è degno di Dio. Nel Vangelo di Matteo, per tre
volte in poche righe, si replica la frase "essere degni di me" con una grande
ostinazione che riporta alle parole del centurione ricordate in ogni
celebrazione eucaristica: "O Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio
tetto". In effetti, chi può dirsi meritevole di dare asilo al Signore? Basta uno
sguardo concreto alla vita di ognuno di noi per comprendere la nostra modestia e
i nostri vizi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
La necessità di far nascere un Museo Viola, un luogo di ricordi e di storia
dedicato alla Fiorentina e a Firenze, origina dalla consapevolezza di quanto
grande sia oggi l'oblio della vita di coloro che, precedendo i nostri tempi,
hanno creato qualcosa di bello e meritevole. Oggi sembra esistere soltanto
l'attualità. Il problema è, come chiaramente si può cogliere osservando i
quotidiani sportivi o seguendo le trasmissioni radiofoniche, televisive o
telematiche, grave ed esteso. Esso sta nella superficialità di approccio dei
tifosi e della classe mediatica al mondo del pallone e, in definitiva, alla vita
stessa di uno sport che, più di altri, è specchio della nostra società. Il danno
consiste nell'assenza di momenti di riflessione.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Era il primo giorno d’autunno, ma era ancora una gradevole stagione: tiepida e
luminosa. Danilo Cubattoli ebbe in sorte di nascere a San Donato in Poggio
domenica 24 Settembre 1922. Mamma Adele lo partorì alle sei di mattina mentre i
contadini del Chianti si avviavano ai vigneti per vendemmiare i grappoli ormai
grassi di Sangiovese. Senza indugiare, intorno alle undici e mezzo, il babbo
Giuseppe l’aveva fatto battezzare dal parroco del paese.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Vi sono registi dei quali è impossibile parlare, per cercare di capirne le
opere, senza conoscerne la vicenda umana. Probabilmente Pier Paolo Pasolini è
quello a cui meglio si addice questa affermazione. Artista versatile, dallo
sguardo sempre critico ed attento, nonché uomo di profondissima cultura,
sensibilità ed impegno politico e civile, Pasolini è giustamente considerato uno
dei maggiori intellettuali italiani del secolo scorso. Una figura di spicco
della nostra cultura, che ha sempre guardato molto lontano con le sue opere e la
sua estetica, al punto che, ancora oggi, a più di trenta anni dalla sua tragica e
misteriosa morte, non tutto è stato completamente compreso e recepito del
suo pensiero.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Sono arrivato in Sardegna per scalare sotto il sole di mezzogiorno le balze arroventate di granito rosso. Per respirare vento fresco di maestrale. Per abbassare lo sguardo dalla cima delle taglienti colline di Gallura sulle pietre battute dal vento e sentirle cantare nel silenzio. Per ricevere in premio la vista di Tavolara, crestata di antiche lame bianche, affogata nel celeste e nel blu, circondata dalle sue sorelle, le isole più belle del mondo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Il Museo della Fiorentina è stato pensato come un punto di riferimento non solo per i tifosi ma per tutti gli amanti di Firenze, dello spirito e dei colori che la rappresentano. Desideriamo costruire un modello di spazio pubblico multimediale contenente i documenti ed i materiali più preziosi dell’eredità calcistica fiorentina. Uno spazio mai freddo e burocratico, che permetta l’espressione dei valori che, attraverso la bandiera della Fiorentina, emergono dallo spirito di Firenze e dall’anima dei Fiorentini.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Cento anni fa, il 22 aprile del 1909, l’anno di immissione in commercio delle
prime macchine da scrivere portatili, nasceva a Fucecchio, in provincia di
Firenze, Indro Montanelli, giornalista dallo stile unico, carismatico, ottimo
scrittore e colto storico. Seguì il padre, preside di Liceo, nei suoi
spostamenti a Lucca, Nuoro e Rieti, ove frequentò il Liceo, dando inizio a una
vita straordinaria e avventurosa. Laureatosi in Giurisprudenza, iniziò a
scrivere su riviste e periodici divenendo amico di Longanesi e Prezzolini; passò
poi a lavorare come reporter di prestigiosi giornali esteri.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|