Manifesto del Museo Fiorentina
Il Museo della Fiorentina è stato pensato come un punto di riferimento non solo per i tifosi ma per tutti gli amanti di Firenze, dello spirito e dei colori che la rappresentano. Desideriamo costruire un modello di spazio pubblico multimediale contenente i documenti ed i materiali più preziosi dell’eredità calcistica fiorentina. Uno spazio mai freddo e burocratico, che permetta l’espressione dei valori che, attraverso la bandiera della Fiorentina, emergono dallo spirito di Firenze e dall’anima dei Fiorentini.


Il Museo dell’Associazione Calcio Fiorentina, o MACF, riceve oggi, lunedì 27 luglio 2009, un lieto battesimo e viene accolto con grande favore da Comune e Provincia di Firenze, dal Coni, dalla Fiorentina, attraverso la sua Fondazione, dal Museo del Calcio e da molte istituzioni storiche cittadine legate allo sport ed alla cultura. Dovrà essere un museo che permetta di rappresentare al meglio le caratteristiche della nostra città e pertanto dovrà illustrare la storia e la creatività del talento calcistico cittadino. Dovrà dimostrare la capacità di progettare e realizzare un ponte tra lo sport e la cultura: tra calcio, storia, arte e letteratura. Dovrà esaltare ed indagare l’eredità del Calcio Storico Fiorentino ed il legame popolare tra i Fiorentini e la Maglia Viola. Il Museo della Fiorentina dovrà essere anche un collegamento tra la storia della Fiorentina ed il mondo dell’impresa all’interno di un percorso di cultura sportiva.

La creatura che vi presentiamo annovera come padri nobili, nel proprio Senato o Comitato Scientifico, alte personalità della cultura e dello sport quali Franco Zeffirelli, Piero Barucci, Franco Cardini, Paolo Panerai, Gianni De Magistris, Fino Fini, Raffaele Righetti, Cosimo Ridolfi, Eugenio Giani, Giancarlo De Sisti, Gianni Salvadori, Alessia Ballini, Dario Nardella, Giampiero Masieri, Paolo Crescioli e Bruno Capitelli. L’istituzione trova finalmente realizzazione grazie agli sforzi congiunti di David Bini, Andrea Claudio Galluzzo, Luca Giannelli, Alessandro Luzzi, Massimo Cecchi, Gianfranco Lottini, Roberto Vinciguerra, Luca Binazzi e Tommaso Conforti. La creazione del Museo viene considerata da questo gruppo di appassionati, studiosi e collezionisti di rilevante importanza per la cultura non solo sportiva della città ed il nascente ente avrà come riferimento il Museo del Calcio di Coverciano ma vorrà anche essere fortemente innovativo rispetto ai modelli internazionali dei musei sportivi, perché si porrà l’obbiettivo di ruotare nelle tematiche e negli allestimenti, proponendo così un’offerta culturale sempre nuova.

Il Museo Associazione Calcio Fiorentina svolgerà il triplice ruolo di conservazione, divulgazione e ricerca. La parte espositiva si articolerà in sale tematiche con vetrine e diorami. Grazie alla ricchezza del materiale ed a perfette riproduzioni, all’interno del Museo si potranno effettuare percorsi di conoscenza della storia del calcio a Firenze accessibili a più livelli, a seconda della preparazione e dell’interesse dei singoli e di gruppi.

Il Museo sarà un’istituzione aperta con le radici ben salde nel passato e, attraverso di esse, nutrirà i futuri appassionati di Fiorentina attraverso un programma di proposte didattiche elaborate appositamente per le scuole che saranno in continuo aggiornamento grazie al lavoro delle Commissioni espresse dal Consiglio Direttivo, il quale svilupperà ogni stagione diverse iniziative monografiche. Il Museo sarà a disposizione di chiunque voglia approfondire la conoscenza delle storia di Firenze attraverso le vicende storiche legate all’Associazione Calcio Fiorentina.

Firenze è una città che in passato si è sempre evoluta, trasformata e innovata in tutte le sue prospettive: culturale, sociale e architettonica. Noi, utilizzando la storia viola, interpreteremo il passato e ci affideremo proprio a questo istinto tutto fiorentino per innovare il presente. Il miglioramento del patrimonio culturale e della consapevolezza dell’identità passeranno attraverso l’illustrazione della tradizione del maggior sodalizio calcistico cittadino e ne narreranno la storia con fotografie, documenti, cimeli e riproduzioni artistiche in grado di rafforzare e rinnovare il carattere sportivo cittadino.

La Fiorentina non sarà più soprattutto o soltanto fonte di eventi sportivi presenti ma, attraverso il MACF, sarà anche un servizio culturale volto a migliorare la cultura sportiva e con essa la qualità della vita grazie alla valorizzazione della memoria calcistica collettiva. Crediamo si possa dimostrare di avere la capacità di proporre un nostro modello di museo del calcio cittadino: il modello di Firenze.

Andrea Claudio Galluzzo