Nel deserto

Il male ci scruta nel profondo e, ogni giorno, si ciba della nostra miseria, si nutre dei nostri vizi. Nel deserto delle tentazioni non è possibile sottrarsi al nulla. Si vive fino in fondo la miseria dell'umanità. E' nella valle oscura che il tentatore suggerisce la dispersione, mostra come illusoria ogni speranza, deride l’opera delle nostre mani e del nostro ingegno per apparirci necessario. Lo Spirito salva, offre grande consolazione e, soprattutto, invita a non attraversare da soli il deserto ma con Lui, a non aver paura della fame, del freddo e dell’aridità spirituale.


“Ti condurrò nel deserto e parlerò al tuo cuore” dice Dio per bocca del profeta Osea e queste parole il Signore le rivolge anche ad ognuno di noi. Lasciamoci condurre nel deserto per lasciarci sedurre dal Signore. Il deserto è il luogo del silenzio, della preghiera, della lotta contro satana. E’ il luogo della lotta ma anche della conversione, del ritornare a Lui con cuore puro, è il luogo della pace, nell’unione profonda con Lui. Sono le stesse parole che Gesù ci sussurra nella quaresima, ovvero nel tempo favorevole. Il tempo giusto per riprendere in mano la nostra vita, per ritornare a Dio. Il tempo per distogliere la nostra vita dai molti idoli che ci seducono. Il tempo per riscoprire la gioia di essere cristiani, spalancare il nostro cuore, la nostra libertà a Dio. Ecco la quaresima. Dio che è amore, non lascia mai le persone come le ha trovate: le illumina, le ispira, le consola, le converte, le trasforma.

Essere nel deserto non vuol dire sradicarsi dal mondo, ma più che mai portare le sofferenze e le contraddizioni della nostra società nel proprio cuore per presentarle al Signore. La Quaresima ci invita ad entrare in uno stato di conversione costante, perché continuamente possiamo ripetere al Signore il nostro Sì, possiamo crescere nell'amicizia e nell'intimità con Lui. In questo tempo di silenzio e preghiera occorre mettersi davanti a Lui con il cuore aperto e disponibile ad incontrarlo e soprattutto lasciarsi amare. Per ottenere il Suo amore dobbiamo riportare la nostra attenzione su ciò che è essenziale nella vita, cercando di eliminare ciò che la contrasta o la svuota. Rivedere, rinnovare, purificare la nostra Fede e la nostra vita vuol dire sforzarsi di abbandonare piano piano tutto ciò che vi è di umano, di contrario all’espandersi della vita di Cristo in noi. Il Signore concede questi giorni per convertirsi: non sciupiamo il tempo che egli ci dona e non rendiamo vane le sue cure.

Nel deserto troviamo il luogo della prova, della scelta, della rottura con un mondo fatto di egoismo e di orgoglio, di oppressioni e di violenza. Lo Spirito di Dio ci spinge Gesù a fare scelte, a liberare noi stessi ed il mondo dalle sue schiavitù attraverso la Fede nel progetto di Dio. Il demonio invece ci spinge alla vana ricchezza, al vuoto potere e allo sterile successo. Camminare nel deserto è un'esperienza meravigliosa: è un cammino verso la libertà, verso la Pasqua, grazie alla quale possiamo diventare uomini e donne nuovi.

 

Andrea Claudio Galluzzo