Fiele e miele

Troppa gente in noi, tra noi, intorno a noi. Un veleno profumato sulle mie ferite più profonde. Male e bene, amaro e dolce. La coscienza interrotta, una linea incostante fatta di paure e sforzi, di carezze e schiaffi. La tua pelle gentile, la tua seta morbida, liscia, calda e dolorosa. Le mie vecchie mani, impazienti e incapaci di esprimere il bene, affogate nel pozzo profondo del mio mondo fragile e irreale.

Avvolti in un abisso blu, sotto il verde tuo, brillante, nella luce del tuo sole giallo che si appoggia sulle spalle e che mi cambia umore ogni volta che scuoti la testa in segno di compassione incredula. La tua bocca si muove e non ti sento. Non arrivano le parole flebili, pronunciate in gola e quasi mai uscite. Nei momenti di carne, nei momenti di spirito. Le rose, il fiele, il miele e fiumi di sangue. Per me un'immatura morte nel gelo del tuo cuore lontano. La fretta dell'abbandono, la gioia del sole nuovo, senza di te. Fanne quel che ti pare di quest'amore inutile. Gettalo ai cani quest'osso magro fatto di umori antichi e desideri nuovi. Senza passioni, senza pulsioni, ti tengo e tu, ferma, guardi sdegnata dall'alto della tua gioventù prepotente, ingenua e saccente. Ma il mare attende e non si stanca. Una volta ancora saprà abbracciare il mio nulla e renderlo indietro nuovo. Giudice ultimo e inappellabile, mondo lontano, luce fredda, ragione irragionevole e umanità disumana. Tu, sterile sentenza delle mie infinite incoerenze.

Le nostre lunghe assenze, immersi negli amori lontani, in quelli veri e in quelli sporchi. Continuiamo a respirare la loro aria, ad ascoltare i loro nomi mentre altri ci parlano, ci toccano, ci amano, ci baciano e ci abbracciano. Questo destino di vivere fuori tempo: una vita in anticipo, una vita in ritardo, non ci abbandona mai. Prigionieri del nostro corpo, della mente distrutta dall'assenza di amore vero. La peggior sorte mi sfiora. Rischio di idealizzarti come amante ideale perdendo di vista ciò che sei realmente. Tu sei soltanto una proiezione scaturita dall'immaginazione. Questo provoca delusione amara e mancanza della consueta e durissima sincerità. Un unico destino nella compensazione di un vuoto interiore, la vera causa profonda. Il vuoto interiore frutto di una difficile vita passata e presente, di una famiglia senza calore, di terribili esperienze sentimentali e di desideri insoddisfatti. L'amore si sente, si vede, si dimostra. Non sta solo dentro, sta anche fuori. Deve vivere di mani, baci, sguardi, lacrime e sorrisi. La menzogna, la maschera diventate armi per difendersi da noi stessi, dalla volontà e dai desideri di chi ci ama. Perché amarsi è bello ma non c'entra quasi niente coi desideri umani, perché l'amore vero non è di questo mondo.

Le notti chiare di luna piena davanti al mare nero e bianco nel silenzio più grande. Notti senza cuore, in questa urgenza di vivere, in un volo bellissimo sopra un mare bellissimo. Notti senza nome, da far tremare il cielo. Nuoto di notte in un mare bellissimo, nel fuoco dello spirito, acceso dagli ultimi frammenti di un passato che non tornerà. Poi il tuo bacio, prima dell'aurora, sul mio cuore. Sulla mia bocca l'oro e l'argento; mi son sentito sciogliere. Innamorati della vita, batte il cuore e ci porta via lontani, in un respiro solo. Nel vento forte della vita che ci passa tra le mani. E' stata una battaglia persa, con gli occhi sopra le nuvole, aspettando la luce di un'alba nuova. Non cerco nel futuro, credo ai battiti presenti. Cambio idea, cambio senso. M'innamoro fuori tempo. Il mio spirito, il mio corpo, non sono ancora pronti.

La tua debolezza emerge chiara nel confronto con la bellezza. Ciò che bello appare ti trascina. Quel che piace ti travolge e tu non opponi resistenza. Devi ancora masticare il male dell'avere, della conquista, ancora subisci il bisogno delle rassicurazioni e delle gratificazioni della carne, con affanno cerchi l'altrui interesse per mostrare a te stessa ed al mondo quanto tu sia desiderabile. Non riesci a fuggire da te stessa. Hai un peso insopportabile da sostenere. Chi lo sente, lo conosce. Ma io non sono a tua disposizione. Non puoi contare su di me a meno che tu non dimostri come davvero io sia in alto, il più importante. Dovrai esser pronta a splendere nella vita per me. Una parete tra noi, due mondi lontani si separano senza resistere all'arrivo del nuovo e del migliore. Non io, non più, sostengo alcuna scelta materiale. L'unica verità è nell'anima. Non ammetto più seduzione della forma, non più giogo di desideri che uccidono ogni vero bene, ogni interiore grazia. Mai si può accettare un rapporto senza vero amore. Nel male e nel bene, nessuno è in grado di convincere qualcuno ad amare: il tempo non cambia i sentimenti.

Come acido, tu e io, ci bruciamo dentro, lavando via incrostazioni antiche e dure, sciogliendo dubbi e irrequietudine. Passano gli anni, le illusioni, la gioventù, le stagioni e, cambiando, perdo il vero senso della vita. Soffia la verità nel libro dello spirito modificando la percezione degli umori degli amanti. Una vita spesa a capire, lavorare e cambiare per giungere a non sapere più nulla di nulla, in un solo giorno. Capita di guardare la luna, di guardarla coi tuoi occhi. Provo tutte le emozioni, in un solo istante: amore, rabbia e paura, gioia e tristezza. Tutte insieme, mescolate in un unico brivido magnifico. Quando capita di incontrare l'amore più devastante è difficile affrontare se stessi per sentirsi, al tempo stesso, felici e tristi. Felice perché di fronte all'inizio di una nuova vita, triste perché causa di dolore e insicurezza. La fuga impaziente e spietata delle ore taglia in due le viscere e il cuore, acceca e percuote quel che resta di un ultimo rigurgito di gioventù. Niente mi distoglie da questa estrema pulsazione, nemmeno tu, nemmeno il cielo nero d'Arabia. La notte è matura per morire.

Non riesco a vedere nulla davanti a me, niente dietro di me. Mi faccio strada in mezzo a questa oscurità e sento soltanto la catena che mi costringe e mi ferisce. Non so quanto sono andato oltre, quanto sono lontano. Metti le tue mani nelle mie. Forza e cuore, alzati. Vieni, in piedi, per questa notte scura e trova il coraggio di cercare la luce. Ho lasciato la mia casa con addosso la croce della tua chiamata. Ci sono spiriti di fuoco sopra e dentro di me. Vedo le nostre facce annerite ed i tuoi occhi d'ambra. Fai sentire le tue braccia intorno a me. Fammi sentire il tuo sangue che si mescola col mio. Un sogno di vita che mi appare: cielo di oscurità e di dolore, cielo d'amore, di lacrime, gloria e pietà. Volti di paura, di memoria e di ombra. Il tuo vento infuocato riempie le mie braccia questa notte nel desiderio e nel vuoto. Sogno la tua abbondanza sotto un manto di vita benedetta. Quando le lacrime che usciranno dai tuoi occhi saranno piante dal cuore e quando il desiderio di avermi bagnerà le tue labbra perfette, allora saprai di amarmi di un amore fatto di carne e spirito, di fuoco inestinguibile. Giorni di baci e carezze, di miele e di fiele, benedetti, maledetti, indimenticabili.

 

Andrea Claudio Galluzzo