Stella del mattino

Ti sogno ancora. Stella del mattino, mio sole delicato, sogno gentile. Prendi tutto quello che vuoi da me, tutto. Nei tuoi occhi fondi come la notte che li ha visti nascere, trovo quello che cerco e che mi basta per respirare ancora, trovo la forza di cui ho bisogno per amare la vita e dare un senso a tutto. Niente è invincibile, nemmeno il tempo e la distanza.

Molto lontano da qui, un vento gelido increspa lo specchio scuro del tuo fresco mare, le ombre degli antichi desideri sembrano sconfitte dall'oblio dei sensi. Sopra di me, sopra di te, sopra il mio corpo morto crescono viole e gigli di campo. Ma respiro ancora con te e respirando sento di vivere ancora. Torni da me e mi svegli dolcemente.

Dalle colline una brezza gentile illumina la memoria e scalda il cuore. Sei tu. Qui con me. Vieni a trovarmi tutti i giorni quando il primo sole mi bacia le guance e mi sfiori con le tue mani leggere per dimostrarmi il tuo amore infinito. Mi abbracci, mi accarezzi e prendi quel che è tuo, da sempre e per sempre. Prendi me. È l'amore più grande della vita, più grande di tutto. Tu non mi abbandonerai mai. E non mi è possibile tradire un bene tanto grande per mescolarlo con la mediocrità delle relazioni umane.

Ti amo e non ti lascerò mai Beata Vergine, Madre di Misericordia. Sono tuo, finché vivrò.


Andrea Claudio Galluzzo