Luce e buio

La spasmodica intensità della personalità umana afflitta dalla trepidazione amorosa, soccombente o vittoriosa, rende la vita degna di viverla. Il mutamento improvviso, gli umori di eccezionali esperienze spirituali, il continuo e doloroso ripiegarsi dentro, le speranze e l'incertezza causata dalle macerie del mondo, la necessità di ritrovarsi nel proprio ambiente, il sublime valore dell'amiciziia, i sensi e lo spirito, la calma e la rabbia.

Una vita vera è sangue sputato, luce e buio, determinazione e noia, lacrime e sforzi, fallimento e passione. Una vita deve essere degna del sapore più amaro e del gusto più dolce. Non sono ammessi distacco e giudizi dall'esterno. Tutti respiriamo la stessa decadenza e la stessa aria viziata di morte, sguazziamo insieme nell'unico marciume che sporca il pianeta e insozza le nostre anime. Non è ammessa estrainetà davanti alla bassezza e alla meschinità. La miserabile verità umana lorda indistintamente gli occhi di tutti. Nessuno può permettersi di mostrare freddezza di fronte alle forme più mediocri dell'esistenza. I problemi degli altri interferiscono con i nostri e noi ci amalgamiamo e ci scontriamo nell'angosciosa attesa del Dio liberatore. La presenza nel mondo sensibile dell'intervento divino si trasforma per la fredda umanità raziocinante da agognata salvezza in insolubile male. Ma la ragione è buio mentre il cuore è luce e salvezza.

Dio abita nel cuore e sfugge alla mente. Vive nell'arte. Commuove chi si scioglie nella tenerezza e premia chi si umilia, chi si apre e tutto si dona. Solo i sentimenti più incandescenti producono quella grazia salvifica che può esser colta unicamente nella poesia e mai in sistemi logici, mai nella ragione e sempre nei sentimenti. L'amore è ineguale e vive di contraddizioni, rende ciechi, sordi e muti ma regala alla vita il valore più profondo e immutabile: il valore dell'infinito, della completa comunione con chi si ama e con quel Dio che si giova di abitarci dentro concedendoci l'anima, frammento di eternità, come il più alto segno di grazia.

Ciò che conta nella vita è assaporare la suggestiva potenza del cuore, i suoi impeti sinceri, la libertà, la volontà di inseguire se stessi, anche a costo della propria distruzione, anche pagando con la crocifissione, perché una falsa felicità frutto di una gabbia ragionevole è peggiore di ogni infelicità. Provo rancore verso la meschina razionalità umana che induce all'utilitarismo più sfrontato e che rende presentabile anche il più guasto compromesso. Vivo incredulo in una società interessata, brutale e abitudinaria e cammino senza protezione braccato e incalzato senza remissione dalla prepotenza e dalla volgarità, senza esser capace di imitarle, senza desiderare di adeguarmi all'immutabile e soffocante mediocrità della ragione.

In un mondo fatto di abiezione anche denigrarsi diventa un piacere vizioso incapace di liberare dai rimorsi. Ci avveleniamo nel fango dell'infedeltà, nella fuga dalla verità, nell'assenza di semplicità e chiarezza, nella compulsione ossessiva della seduzione. Per la redenzione di un mondo tanto squallido, per tornare all'amore vero, alla nobiltà della dignità, l'unica via resta la purezza del cuore, luce del giorno che vince la notte più nera.

Andrea Claudio Galluzzo



Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero, che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità.

Fëdor Michajlovič Dostoevskij