Cigno nero

Ascoltare lei e sentire te. Per la prima volta davanti al cigno nero con te, finalmente spogliata di ogni orpello, che ancora rimbalzi dentro e agiti il cuore stanco. Leggo tutto chiaramente ormai. L'incubo è quasi dissolto. Certamente lei ne ha passate tante ma ha conservato speranza, amore e volontà. Tu no. Mentre l'ascoltavo ho pensato a te.

Tu ne hai passate troppe. La tua voracità ti ha recato danni immensi e profondi. Hai dieci anni meno di lei ma molto più dolore addosso. Questo potrebbe eleggerti e non squalificarti ma la tua forma esile, delicata, fragile, non corrisponde alla verità. La tua artefatta perfezione è vuota, incapace di farsi attraversare dalle emozioni più vere e forti, di abbandonarsi alla forza travolgente della vita. Tu non sai liberarti da te stessa, non sai perderti davvero nel fuoco del sole alto dell'amore.

La tua vita doppia e tripla puzza di marcio. I tuoi giochi di carte sono ripetitivi e i tuoi quattro assi hanno sempre, davvero, lo stesso colore. Ti sei costruita con scienza un'immagine desiderabile e vivi una rassicurante apparenza, una labile esteriorità, una sterile finzione. E' il tuo dramma più grande. L'ambiguità dei tuoi atteggiamenti nelle relazioni personali raggiunge lo squallore. Sai solo prendere. Sei un vampiro.

Non voglio perdere la purezza dei miei sentimenti. Voglio salvarmi conservando la speranza e non bruciare dannato nella disillusione e nel male generosamente elargito dalla dispersione della vita. Voglio conservare i momenti di durezza e verità che abbiamo passato insieme, soprattutto nell'asprezza dei confronti, perché sono le fondamenta di un rispetto vero, senza fronzoli. Io ho dato. Da te il nulla. Di te conservo una scarna ombra. Tu sei l'assenza. Non m'interessa più attendere ciò che non potrò mai ricevere. E non accetterei di essere niente di meno del primo e dell'ultimo pensiero di ogni giorno. Avrei desiderato soltanto i tuoi abbracci più stretti e caldi, i tuoi baci più lunghi e veri. Solo l'amore, alla fine, vale davvero la pena di vivere. Ma l'amore vive solo di verità.

Il cigno nero è vita. Conosce l'amore, sa dare, ama amare e si abbandona al volo senza timore dell'abisso. Spiega le ali e danza nella vita senza bisogno di luce. Il cigno nero, creatura pura dalla pelle scura, ha coraggio, regala la vita per la vita, regna sulla notte e rapisce tra le sue piume nere il respiro di chi l'ama.


Andrea Claudio Galluzzo