Nuvole stanche

Il sole cresce, guardo l’orizzonte, oltre i cipressi, oltre la collina. Presto illuminerà la mia giornata. Svegliati cuore, colora la mente per dissipare le pene della notte. Tutto è spoglio, freddo, senza amore. Poche parole. È l’inizio del mondo. Le nuvole stanche culleranno il mio cielo senza condurre il domani. Dalle porte dell’alba alle porte dell’ombra. Con la porpora e l’oro, il sole spietato bacia la nube del tramonto e la notte feroce ricambia con un debole bacio.

Andrea Claudio Galluzzo