Tu

Tu, figlia di papà, bambina viziata, ribelle dai riccioli belli. Non abbiamo mai fatto davvero l’amore. Mai. Ti mostri padrona del mondo. Qui, di nuovo, davanti a me. Dici che vuoi la tua libertà, dici che non siamo niente. Bene. Chi sono io per trattenerti? È giusto che tu giochi come ti senti. Ma ascolta attentamente il suono della tua solitudine. Come un battito cardiaco, ti farà impazzire quando mi avrai finalmente dimenticato. Nella pace, si alzerà il ricordo di ciò che avevi, di quello che hai perso.

I tuoni arrivano solo quando piove. I giocatori ti amano solo quando giocano. Ragazzi e uomini verranno, giocheranno, prenderanno e se ne andranno. E quando la pioggia ti pulirà, capirai. La visione sarà cristallina. Ti mancherà la tua casa, la tua famiglia e capirai che ero solo io a voler davvero accogliere le tue speranze. I tuoi sogni di solitudine diventeranno incubi e ti faranno impazzire quando la tempesta della libertà finirà. Quando, nella quiete, la realtà avrà la sua cruenta vendetta e, spietato, il ricordo tornerà sovrano chiedendoti indietro il futuro smarrito.

Andrea Claudio Galluzzo