Morte

Io sono la morte e porto la corona. Ti sono sovrano. Sono fiero e duro. Trapasso le porte e abbatto le mura. Faccio tremare i polsi e rubo il respiro. Giro la falce e mieto la vita. Dove tocco lascio il gelo. A niente valgono sapienza, bellezza e forza. Tutti mi temono nel passaggio ma l’anima la lascio al giudice eterno. E per come hai vissuto sarai pagato.

Sciagurato, non peccare più. Il tempo fugge e non ti rendi conto. Tu non mi conosci. Non sono tuo amico. Ora scherzi e non mi credi. Chiedi perdono adesso. China la testa mentre affretto il mio passo. Lava la tua anima perché non puoi rifiutare il mio incontro. È giunto il tuo tempo di abbandonare il mondo.

Non varrà la scienza, a niente serviranno le armi e la forza. Contro di me nulla potranno la medicina, la ricchezza e la gioventù. Non domandarmi misericordia. Non conosco la pietà. Da me non puoi scappare. Fai il bravo, fai il bene fin tanto che sei in vita perchè il mio unico dono sarà l’ombra della tua fossa.

Andrea Claudio Galluzzo