La sporca guerra

Tutte le guerre sono ingiuste, malvagie e futili. La guerra nello Yemen non fa eccezione. La mia coscienza e la mia esperienza non la distinguono dalle altre. È giunto il momento per il mondo di ascoltare la verità su questo tragico conflitto e di provare a invertire la tendenza dei fatti. Nelle relazioni internazionali la verità è sempre difficile da trovare. Semplificare non aiuta. Le razionalizzazioni e la ricerca incessante di capri espiatori sono inganni psicologici che rendono ciechi. Chi vive nella menzogna vive in schiavitù. Questo è stato il destino del popolo yemenita fino ad oggi. Ma, se tutti insieme, faremo i passi giusti le cose potranno cambiare, finalmente e velocemente. La libertà è essenziale per conoscere la verità. E, in tempo di guerra, arriva un momento in cui il silenzio diventa tradimento. La natura dello spirito umano si muove istintivamente contro ogni ingiustizia e contro l’apatia del mondo. Questa guerra penosa è sconcertante per l’oblio di cui è stata oggetto ma il mondo si sta svegliando.

Come quasi sempre accade per conflitti sporchi come questo, siamo rimasti ipnotizzati dall’incertezza e dall’immobilismo. Ma è tempo di andare avanti, è tempo di svoltare. Alcuni di noi hanno già iniziato a muoversi con decisione e con tutta l’umiltà necessaria in un contesto tanto complicato. Forse c’è una finestra per portare qualcosa di buono e concreto sull’altare della pace. Faremo il nostro meglio, come sempre. Faremo il massimo. E speriamo serva davvero a cambiare finalmente lo stato delle cose e portare pace a questo magnifico e martoriato paese. I tempi sono maturi. Qualcosa occorre rischiare per ottenere un cambiamento. Chi ha paura resti a casa. In nessun campo niente si ottiene gratuitamente.

Andrea Claudio Galluzzo