Vieni a prendermi

Sono pronto. Morte bastarda, vieni a prendermi. Non ho paura. Divina falce, fatti coraggio e abbracciami. Ora. Vieni qua. Siediti accanto a me. Non ho freddo. Ti affido quel che resta di me. Accoglimi in questa ora dura. Allontana da me col tuo ferro tagliente ogni male, ogni dolore terreno. Liberami da questo inferno. Liberami da me stesso. Fammi respirare una vita nuova. Cancella l’incubo della passione. Spazza via la maledizione dell’amore. Signora nera, guardami. Nulla resta da prendere. Non ne posso più. Bacio la croce e mi consegno a te. Ti stringo forte, senza guardare indietro, senza rimpianti.

Signora Morte, creatura nera, tu non sei terribile, sei calma e generosa. Tu porti liberazione e riposo. Ti prendi le ossa e affranchi l’anima. Schiavo del destino, ho vissuto in mezzo alla guerra, con addosso il veleno del male, circondato da ogni infermità. Ma ho vissuto ugualmente l’incanto della vita. Non sentirò il colpo che mi sferrerai. La tua superbia per me è grazia e gentilezza. Trascorso un breve sonno, eternamente, resterò sveglio nella luce perenne.

Andrea Claudio Galluzzo