Don Cuba, le origini
Era il primo giorno d’autunno, ma era ancora una gradevole stagione: tiepida e luminosa. Danilo Cubattoli ebbe in sorte di nascere a San Donato in Poggio domenica 24 Settembre 1922. Mamma Adele lo partorì alle sei di mattina mentre i contadini del Chianti si avviavano ai vigneti per vendemmiare i grappoli ormai grassi di Sangiovese. Senza indugiare, intorno alle undici e mezzo, il babbo Giuseppe l’aveva fatto battezzare dal parroco del paese.

Poi, a mezzodì, Carlo, nonno paterno e sacrestano di San Donato, fece in tempo a metterlo sulla tavola come il più bel frutto maturo offerto dalla terra e a fargli assaggiare il vino prima ancora del latte della mamma. Non era passato molto tempo da quando Giuseppe Cubattoli, quarto figlio di una rigogliosa famiglia di San Donato, aveva preso per moglie Adele Bagni, originaria del vicino villaggio di Rignana. Era un uomo alto e robusto, capace di sopportare incredibilmente le fatiche del lavoro in campagna. Aveva attraversato incolume la Grande Guerra servendo nella cavalleria, dove, tra gli ufficiali del Re, si era fatto un nome per le sue qualità di domatore di cavalli. Grande cacciatore, si era distinto sempre per il suo rigore e la sua salute di ferro. Non abbandonerà la passione per la caccia sino alla fine dei suoi giorni, che furono molti, e, più d’ogni altra cosa, si dimostrerà magnanimo negli affetti ai propri cari.
Quanto a salute, Adele, madre generosa e ironica, non fu fortunata come il marito e si spense prematuramente nel 1935. La sua forza d’animo ed il suo altruismo, sempre dimostrato ai compaesani attraverso la continua assistenza nelle malattie, furono pari solo alla sua tenerezza verso i figli. Era una donna energica, brillante, naturalmente simpatica e traboccante di una bontà unica. Quando se ne andò Danilo aveva solo tredici anni...
Andrea Claudio Galluzzo

(tratto dall'opera "Arcobaleno d'Amore")