Sport e fede

Dobbiamo porci la meta a lungo termine di modellare l’atleta nuovo come uomo nuovo cresciuto alla Luce del Vangelo. L’obiettivo è forgiare un essere umano con radici profonde nella cultura cristiana che sia un cittadino migliore il quale acquisisca la giusta sensibilità etica ovvero senta il dovere morale di offrire al prossimo e alla comunità un Servizio attinto a valori cristiani radicati e sviluppati in ambito sportivo.

Occorre però che Sports & Faith diventi un appuntamento ricorrente della Chiesa Cattolica, magari con cadenza biennale, come lo è la Giornata Mondiale della Gioventù.

L’atleta del futuro si dovrebbe definire come persona capace di autodisciplina, generosità e coraggio, caratteristiche che rappresentano l’essenza dell’atletismo cristiano. Si diventa Atleti di Cristo attraverso la rinuncia e l’autocontrollo; per mezzo dell’impegno per i più deboli che devono poter partecipare, perché nel vero sport devono vincere tutti con l’aiuto di tutti; e grazie alla lotta per la giustizia e per la pace.

Considerato poi che longum iter est per praecepta, breve et efficax per exempla ovvero, citando Seneca, la via d'imparare è lunga se si va per regole, breve ed efficace se si procede per esempi, per ottenere il massimo raccolto con la nostra semina occorre mostrare, cioè esporre o fare mostra di immagini che illustrino esempi concreti contenenti il bello ed il buono, καλὸς καὶ ἀγαθός. Tutto ciò che desideriamo esprimere deve però contenere Carità e propagarla con immediatezza. Senza ἀγάπη le immagini e il messaggio in esse contenuto non risulteranno efficaci né credibili. L’etica deve essere espressa chiaramente nell’estetica, in modo solare e sorridente.

Crediamo che sia possibile creare un futuro migliore partendo dallo sport. Occorre dare una possibilità ai giovani atleti di diventare dei campioni non solo nello sport ma soprattutto nella vita, imparando ad affidarsi ai compagni, ad avere fede in se stessi, a gestire le proprie forze con tenacia e voglia di raggiungere traguardi importanti.

Crediamo che solo con la sincerità d’intenti e la buona volontà si possa arrivare lontano. Il vero campione non è l’atleta che vince una singola gara ma un uomo in grado di pensare da campione e vincere nella vita. Si è vincenti proprio nel momento in cui si sceglie di non vincere ad ogni costo. Occorre dunque formare i formatori per renderli pronti, ad un certo punto del percorso della loro vita, ad imprimere questi valori, ad essere educatori di atleti nuovi e uomini nuovi.

Papa Francesco a Rio de Janeiro ha detto: "Tanti giovani in tante parti del mondo sono usciti per le strade per esprimere il desiderio di una civiltà più giusta e fraterna. Da dove cominciare? Quali i criteri per la costruzione di una società più giusta? Cari amici, non dimenticate: siete gli atleti di Cristo! Siete i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore".


Andrea Claudio Galluzzo